21-03-2020
Il docufilm "Entroterra. Memorie e desideri delle montagne minori" è disponibile online
Da venerdì 20 marzo 2020 il docufilm di Boschilla APS e Caucaso Factory Entroterra. Memorie e desideri delle montagne minori (ITA/2018/61') è disponibile su OpenDDB - Distribuzioni dal basso, la prima piattaforma europea online di opere indipendenti in Creative Commons, e scaricabile attraverso un'offerta libera a supporto dell'auto.... Leggi tutto

Il docufilm "Entroterra. Memorie e desideri delle montagne minori" è disponibile online

Da venerdì 20 marzo 2020 il docufilm di Boschilla APS e Caucaso Factory Entroterra. Memorie e desideri delle montagne minori (ITA/2018/61') è disponibile su OpenDDB - Distribuzioni dal basso, la prima piattaforma europea online di opere indipendenti in Creative Commons, e scaricabile attraverso un'offerta libera a supporto dell'autoproduzione e della piattaforma stessa: www.openddb.it/film/entroterra/

Il docufilm è stato presentato l'anno scorso in occasione della rassegna  "Le vie dei Monti" e il CAI Bologna ha avuto il piacere di dare un piccolo contributo pe rla realizzazione dello stesso.


13-02-2020
Elezioni Consiglio Direttivo Sezione di Bologna "Mario Fantin" 2020
Elezioni del Consiglio Direttivo Sezione di Bologna "Mario Fantin" 2020 - 2023       COME SI VOTA     Si vota dal 24 febbraio al 14 marzo 2020   in segreteria il martedì dalle 9 alle 13 mercoledì, giovedì e venerdì dalle 16 alle 19   nello spazio antistante le sale Corno e Pisciadù lunedì 24 febbraio e lunedì 2 e 9 marzo .... Leggi tutto

Elezioni Consiglio Direttivo Sezione di Bologna "Mario Fantin" 2020

Elezioni del Consiglio Direttivo Sezione di Bologna "Mario Fantin" 2020 - 2023

 

   

COME SI VOTA

 

 

Si vota dal 24 febbraio al 14 marzo 2020

 

in segreteria

il martedì dalle 9 alle 13

mercoledì, giovedì e venerdì dalle 16 alle 19

 

nello spazio antistante le sale Corno e Pisciadù

lunedì 24 febbraio e lunedì 2 e 9 marzo dalle 20.30 alle 22

mercoledì 26 febbraio e mercoledì 4 e 11 marzo dalle 20.30 alle 22

 

Alle operazioni di voto deve essere presente uno dei tre scrutatori: Eugenio Cannataro, Roberta Gavioli e Cristina Frabetti o uno degli osservatori: Sandro Dal Pozzo, Ezio Albertazzi, Cristina Guardigli o un componente del Comitato elettorale: Mario Romiti, Luigi Mantovani, Gianluca Mercatelli, Antonio Cuzzato.

 

Ogni socio che si presenta per il voto deve innanzitutto firmare il foglio dei votanti e solo dopo riceverà la scheda per esprimere le proprie preferenze; la scheda va poi ripiegata in quattro parti e inserita nell'urna.

 

Si possono esprimere massimo 9 (nove) preferenze tracciando un segno sul nome del candidato o dei candidati; nelle righe in fondo alla scheda possono essere votati anche soci che non figurano nella lista.

 

Copie dell'elenco dei candidati con il curriculum vanno tenute in bella vista per consultazione a disposizione dei soci che votano.

Ultimate le operazioni di voto l'urna sigillata, l'elenco con le firme dei soci che hanno votato e le schede non utilizzate vanno consegnate al più presto alla segreteria della Sezione.

 

 

 

LISTA CANDIDATI

 

 

Andrea Buscaglia 

Nato a Bologna nel 1951, ora pensionato, precedentemente ho lavorato presso il Dipartimento di Prevenzione dell'AUSL di Bologna come ingegnere. Frequento l'ambiente naturale, e la montagna in particolare, come escursionista. Sono iscritto al CAI di Bologna dal 1986 e da alcuni anni faccio parte del Coordinamento Sentieristica e Cartografia della sezione, nel cui ambito tengo il collegamento con il gruppo territoriale del Medio Reno. 


Gabriella Cavazza 

Collaboro con la Cineteca di Bologna per l'organizzazione del Festival "Visioni Italiane". Ho iniziato a praticare scialpinismo nel 1988, partecipando a moltissime gite. Nel 1994 ho iniziato a fare gare di slalom gigante, ho vinto per 7 volte i campionati provinciali e partecipato ai regionali. Quando lo Sci Club cui appartengo è riuscito a qualificarsi per i nazionali a squadre, sono arrivata quarta nella mia categoria: Veterani over 40. Ho frequentato il corso di scialpinismo del CAI Bologna nel 2008 e da allora continuo a fare gite con il gruppo di Paolo Bonazzi. Mi dedico anche all'arrampicata: ho iniziato nel 1988 e, dopo una pausa di diversi anni, ho ripreso con un corso del CAI Bologna nel 2011.


Martino Filippi 

Avvocato libero professionista con studio a Bologna, iscritto al CAI dal 2009, sono un escursionista e faccio parte del gruppo Sentieristica. Incarichi: componente uscente del Consiglio Direttivo della sezione, nominato componente del Collegio dei Probiviri del Gruppo Regionale Emilia-Romagna, componente - in rappresentanza della Consulta Escursionismo Bologna, alla quale aderisce anche il CAI Bologna - dell'Organismo Tecnico istituito dalla Regione Emilia-Romagna per l'attuazione della Legge Reg. n. 14/2013 sulla rete escursionistica emiliano-romagnola.


Francesca Marcucci 

Sono nata a Bologna nel 1968, ma cresciuta nell'Appennino umbro-marchigiano e, dal 2004, dopo gli studi all'estero e dopo aver vissuto in altre parti d'Italia, sono residente stabilmente a Bologna. Avvocato penalista, sono iscritta al CAI di Bologna dal 2017 (iscrizione avvenuta in occasione della partecipazione al mio primo corso CAI, escursionismo base). Da allora la mia passione per la montagna non ha più avuto confini. Ho successivamente partecipato al corso di escursionismo avanzato, al modulo ferrate e al corso di scialpinismo SA1. Sono escursionista, scialpinista e mi diletto nell'arrampicata. Partecipo alle attività organizzate dalla sezione di Bologna, soprattutto trekking e gite di scialpinismo.


Daniele Marotta 

Sono un analista programmatore, oltre che escursionista. Sono iscritto al CAI di Bologna (Bologna Ovest) dal 2018.


Baldassarre Minopoli

Nato a Napoli nel 1975, risiedo a Bologna e lavoro nell'editoria. Sono iscritto al CAI, sezione di Bologna, dal 2011. Sono Operatore Naturalistico Culturale e accompagnatore di escursionismo nella sezione di Bologna, per quel che concerne la didattica dei corsi. Vivo la montagna a 360° e tutto l'anno, con l'attività escursionistica, l'arrampicata e un po' di alpinismo: per questo preferisco definirmi un montanaro anziché un escursionista o un alpinista.


Lucia Montagni 

Laureata in Architettura, attualmente in pensione, ho lavorato in particolare nell'ambito della difesa dell'ambiente e del territorio e sono stata direttore di parchi regionali dell'Emilia-Romagna dal 1998 al 2014. Socia CAI dal 1971, ho svolto presso la sezione di Bologna le seguenti attività: ho partecipato a corsi di arrampicata e scialpinismo negli anni '70 e '80, ho svolto attività di aiuto accompagnatore di alpinismo giovanile tra il 2000 e il 2006, collaboro con il gruppo di scialpinismo dal 2007, organizzando gite sociali, dal 2016 collaboro con il gruppo di escursionismo, organizzando trekking in Italia e all'estero, dal 2016 partecipo all'attività di manutenzione sentieri, attualmente con il gruppo Bologna Est. Sono appassionata di montagna (trekking, alpinismo facile, scialpinismo), di viaggi e di fotografia. Frequento la montagna e viaggio fin da giovanissima, per cui ho una notevole conoscenza delle Alpi e di molte altre montagne del mondo. Possiedo buone capacità relazionali e organizzative, sviluppate sia nell'ambito lavorativo che in quello dell'associazionismo e del volontariato. 


Patrizia Montanari 

Nata nel 1958 a Bologna, lavoro come segretaria in uno studio legale. Iscritta al CAI dal 2004, sono accompagnatore sezionale ASE-C e Vice Presidente della sezione CAI Bologna. 


Benedetta Orsini 

Iscritta al CAI dal 2014, sono Operatrice Naturalistico Culturale e sono segretaria uscente del Consiglio Direttivo di sezione.


Stefano Osti 

Presidente uscente, già direttore d'azienda e consulente assicurativo.


Raffaella Pedrielli 

Ho 39 anni e lavoro presso la Direzione Amministrazione Finanza e Controllo di Coprob Sca. Sono iscritta al CAI di Bologna dal 2017. Dopo aver frequentato vari corsi di escursionismo, ho prestato attività per la sezione: segreteria di due corsi della Scuola di Escursionismo, accompagnamento di due iniziative di Trekking col Treno e una gita sociale. Credo nell'associazionismo come forma reale di condivisione di valori comuni e miglioramento della nostra società.


Matteo Pretto 

Nato nel 1992, sono uno sviluppatore software. Appassionato escursionista iscritto al CAI di Bologna  (Bologna Ovest) dal 2018, ho frequentato e portato a termine i seguenti corsi: escursionismo base, escursionismo avanzato, escursionismo fotografico, escursionismo su sentieri EEA e ferrate. Partecipo a molte uscite organizzate (e non) e vorrei iniziare ad accompagnare/organizzare/dirigere escursioni, conseguire qualche certificazione (ad esempio ASE), frequentare altri corsi (ad esempio alpinismo base), e in generale approfondire ulteriormente la conoscenza del CAI.


Davide Raspanti 

Faccio parte della sottosezione del CAI intitolata a “Roberto Venturi" di Castiglione dei Pepoli e questo è il mio terzo anno come socio. Sono un membro molto giovane e la mia attività escursionistica è iniziata quasi per caso, trasformandosi poi in pochissimo tempo in una vera passione. Fino ad oggi non ho ricoperto alcun incarico, ma sarebbe un’esperienza davvero interessante. Attualmente lavoro nell'ufficio Amministrazione del Personale del Gruppo Hera di Bologna.


Gianni Romagnoli 

Attualmente in pensione, svolgo attività di scialpinismo ed escursionismo, e qualche occasionale ferrata. Appartengo al gruppo dello scialpinismo, con funzione di organizzatore e accompagnatore di uscite.


Caterina Summonte 

Sono ricercatrice CNR e socia CAI presso la sezione di Bologna dal 1993. Inizialmente attiva come escursionista, quindi alpinista, nella Scuola di Alpinismo sono stata istruttore sezionale dal 2005 al 2019. 


Giorgio Trotter

Nato a Bologna nel 1954, da poco in pensione, sono un escursionista, attualmente Delegato Regionale e Nazionale del CAI di Bologna. Cofondatore della Terra di Mezzo, in passato sono stato responsabile della Commissione Escursionistica del CAI di Bologna. Nel 2019 ho percorso 2.433 km a piedi da Bologna a Santiago di Compostela.


Gianfranco Ventura Beccari (detto Paolo)

Nato a Bologna nel 1953, attualmente in pensione, sono socio CAI dal 1988. Sono stato Segretario Sezionale dal 1994 al 1996, Segretario/Vice Presidente dal 1997 al 1999. Sono stato componente del Consiglio del Convegno tosco-emiliano-romagnolo per un quinquennio. Ho gestito il Rifugio Duca degli Abruzzi al Lago Scaffaiolo, organizzato gite relative a vie ferrate e vie normali e ho collaborato con la Scuola di Alpinismo del CAI Bologna. Ho inoltre organizzato numerosi cicli di serate su temi legati alla montagna, a scopo divulgativo.

 


12-02-2020
Assemblea Ordinaria 26 marzo 2020 - RINVIATA
Assemblea Ordinaria 26 marzo 2020   RINVIATA     Il Consiglio Direttivo della Sezione CAI di Bologna “Mario Fantin” convoca la ASSEMBLEA ORDINARIA   che si terrà in prima convocazione mercoledì 25 marzo alle ore 6,00   e in seconda convocazione GIOVEDÌ 26 MARZO 2020 alle ore 20.45 presso la sede sezionale in via Stalingra.... Leggi tutto

Assemblea Ordinaria 26 marzo 2020 - RINVIATA

Assemblea Ordinaria 26 marzo 2020

 

RINVIATA

 

 

Il Consiglio Direttivo della Sezione CAI di Bologna “Mario Fantin”

convoca la

ASSEMBLEA ORDINARIA

 

che si terrà in prima convocazione mercoledì 25 marzo alle ore 6,00

 

e in seconda convocazione

GIOVEDÌ 26 MARZO 2020 
alle ore 20.45

presso la sede sezionale in via Stalingrado 105, Bologna

 

 

con il seguente ordine del giorno:

1. Relazione sulla attività sezionale 2019
2. Deliberazioni sul bilancio 2019
3. Elezione Consiglio Direttivo
4. Elezione Organo di Controllo – Collegio Revisori dei Conti
5. Elezione dei delegati alle Assemblee Nazionali e Regionali
6. Nuova sede (aggiornamenti e finanziamento)
7. Quote sociali 2021

 

 

Potranno partecipare tutti i soci in regola con la tessera sociale del 2019, che dovrà essere esibita all'ingresso alla Commissione verifica poteri. I soci minori non hanno diritto di voto. Sono ammesse deleghe: scritte e accompagnate da fotocopia di documento di identità del delegante. Ogni socio partecipante al voto può essere in possesso di una sola delega (art. 16 statuto sezionale).

 


19-01-2020
Funivie Folgarida Marilleva - Convenzione Stagione invernale 2019/2020
  Si propone ai soci del CLUB ALPINO ITALIANO sezione di BOLOGNA "Mario Fantin" che desiderino trascorrere un week-end od un tempo maggiore, sule nevi di Folgarida Marilleva per praticare sci od altre attività invernali, la allegata convenzione con le funivie di detta località. VEDI I TERMINI DELLA CONVENZIONE.... Leggi tutto

Funivie Folgarida Marilleva - Convenzione Stagione invernale 2019/2020

 

Si propone ai soci del CLUB ALPINO ITALIANO sezione di BOLOGNA "Mario Fantin" che desiderino trascorrere un week-end od un tempo maggiore, sule nevi di Folgarida Marilleva per praticare sci od altre attività invernali, la allegata convenzione con le funivie di detta località.

VEDI I TERMINI DELLA CONVENZIONE


16-01-2020
VUOI SCRIVERE SUL NOSTRO NOTIZIARIO
VUOI SCRIVERE SUL NOSTRO NOTIZIARIO?   A partire dal 2020 il nostro notiziario, pur ridotto nella foliazione a seguito dell’accordo di diffusione recentemente raggiunto con “Le Valli Bolognesi”, assumerà una periodicità trimestrale. È pertanto opportuno, oltre che necessario, uno sforzo corale per acquisire il maggior numero possibile d.... Leggi tutto

VUOI SCRIVERE SUL NOSTRO NOTIZIARIO

VUOI SCRIVERE SUL NOSTRO NOTIZIARIO?

 

A partire dal 2020 il nostro notiziario, pur ridotto nella foliazione a seguito dell’accordo di diffusione recentemente raggiunto con “Le Valli Bolognesi”, assumerà una periodicità trimestrale. È pertanto opportuno, oltre che necessario, uno sforzo corale per acquisire il maggior numero possibile di contenuti relativi alle attività della nostra sezione. A tal fine il nostro socio Marino Capelli ha assunto per il 2020 l’incarico di coordinatore della attività redazionali con lo scopo di avviare questa nuova attività: Marino è contattabile a tal fine alla rinnovata casella di posta elettronica notiziario@caibo.it.

È stato predisposto un programma di temi caratterizzanti ciascun numero che viene di seguito riportato con le relative scadenze. Trovate nel “continua a leggere” anche tutte le informazioni utili alla redazione dei vostri contributi.

Viene naturalmente auspicata la maggior partecipazione possibile per rilanciare la nostra pubblicazione: “partecipate e fate partecipare!“

Grandi trek in Italia e all’estero: inviare entro il 7 febbraio 2020

Camminare al mare, nel sole, nelle isole e nella storia: inviare entro il 7 maggio 2020

Alpinismo, roccia e ferrate: inviare entro il 15 luglio 2020

Neve, sci, ciaspole: inviare entro il 7 novembre 2020

Gli articoli che sono in linea col tema del numero hanno la precedenza: gli altri articoli vengono pubblicati se c’è posto nel numero

 

Indicazioni tecniche per i contributori

  1. Titolo: deve essere di poche parole - No sottotitoli – La redazione si riserva possibilità di fare adattamenti al titolo proposto o sostituirlo
  2. Articolo: lunghezza non superiore alle 3.400 e non inferiore alle 1.700 battute spazi inclusi. Articoli di dimensione superiore possono essere pubblicati solo eccezionalmente in funzione di un loro particolare valore
  3. Foto: devono essere file della dimensione di almeno 1,5 MB. Non meno di n. 2 foto per articolo
  4. Gli articoli dei soci della sezione hanno la precedenza rispetto a quelli di soci di altre sezioni o di esterni al Club
  5. Gli articoli verranno ammessi dopo averne esaminato il contenuto da parte di un “comitato di lettura” costituito nell’ambito della redazione
  6. La redazione si riserva la possibilità di:
  • Inserire il contributo nel primo numero disponibile in funzione dello spazio e del tema dominante adottato
  • Inserire il contributo nel primo numero disponibile in funzione della data di arrivo del contributo
  • Richiedere al contributore, ai fini della pubblicazione, di dimensionare l’articolo alla lunghezza richiesta
  • Non pubblicare in assenza di foto di adeguata dimensione
  • Non pubblicare in caso di trattazioni che creino qualsiasi tipo di imbarazzo al Club


23-10-2019
Premio Leggimontagna 2019
      Due riconoscimenti speciali a due libri del CAI nell'ambito del Premio Leggimontagna. Breve storia delle Alpi tra clima e meteorologia di Alex Cittadella (edito da CAI e Franco Angeli Editore) ha ricevuto il Premio speciale Dolomiti UNESCO - Leggimontagna. Con la seguente motivazione:  "È ormai sempre più studiato e conosciut.... Leggi tutto

Premio Leggimontagna 2019

 

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Due riconoscimenti speciali a due libri del CAI nell'ambito del Premio Leggimontagna.

Breve storia delle Alpi tra clima e meteorologia di Alex Cittadella (edito da CAI e Franco Angeli Editore) ha ricevuto il Premio speciale Dolomiti UNESCO - Leggimontagna. Con la seguente motivazione: 

"È ormai sempre più studiato e conosciuto il fatto che la storia delle Alpi e del loro popolamento strettamente connessa alle variazioni del clima e della meteorologia verificatesi nell’arco dei secoli. Il volume realizzato da Alex Cittadella si pone l’obbiettivo di offrire una sintesi ampia e organica, pur se necessariamente a volo d’uccello, su come sono cambiati gli insediamenti, le abitudini, le società in un territorio che per secoli ha saputo mantenere le proprie peculiarità culturali ponendole come base per ogni costruzione sociale, etica ed estetica. L’estrazione umanistica dell’autore porta a considerare anche aspetti, come quello pittorico, che spesso sono trascurati e a dare un’occhiata particolare alle Alpi Orientali che solitamente appaiono trascurate rispetto a quello Occidentali”.

Non sono un’alpinista di Bianca Di Beaco, a cura di Gianbattista Magistris e Luciano Riva (edito interamente dal CAI) ha ricevuto il terzo premio della sezione Narrativa. Con la seguente motivazione:

“Silloge che, pur non presentando una vera unità narrativa, fa emergere compiutamente un modo di intendere la montagna e uno stile di vita che vi si rapporta. La prosa, di nitida precisione, evita enfasi e supponenze formali, e trascorre a tratti verso la poesia, con spunti che si potrebbero definire “kugyani”. Molta riflessione, che però non deraglia in saggistica, per la capacità di affabulazione e per le vivide descrizioni d’ambiente. La prospettiva morale, più ancora dei contenuti, restituisce l’amore per la montagna”.

Istituito nel 2002 dall'ASCA (Associazione delle Sezioni del CAI di Carnia - Canal del Ferro - Val Canale) Leggimontagna si rivolge a opere scritte o filmate che abbiano al centro cultura, montagna e creatività e intende promuovere le terre attraverso cultura, letteratura, video e immagini.

 

I libri

Breve storia delle Alpi tra clima e meteorologia

Alpi, clima, meteorologia. È da questi termini che bisogna partire per scoprire le relazioni tra ambiente alpino, uomo e variabili climatiche nel corso del tempo. L’arco cronologico di riferimento va dal Medioevo alla Prima guerra mondiale con accenni anche all’età antica. Uno sguardo a volo di uccello con l’obiettivo di fornire spunti mirati per un quadro d’insieme sull’emergere della questione climatica nel contesto alpino. L’attraversamento delle Alpi da parte di Annibale costituisce il punto di partenza per inoltrarsi in un percorso plurisecolare di approccio alle terre alte che, fattosi più intenso nei secoli del basso Medioevo, diverrà essenziale per comprendere la storia dell’Europa a partire dal Cinquecento. Dopo una riflessione sulle dinamiche caratterizzanti la scoperta delle Alpi dal punto di vista ambientale, meteorologico e climatico attuata nel Seicento, la narrazione indaga la ridefinizione del mondo della montagna attuata dai philosophes settecenteschi e dai tecnici militari napoleonici e austriaci. Per poi proseguire con un’analisi degli studi prodotti in epoca positivista, con maggiore attenzione all’avvio delle osservazioni meteorologiche sistematiche, alla fondazione degli osservatori lungo tutto l’arco alpino nonché all’azione congiunta di enti nazionali (tra cui il Club Alpino Italiano) e sovranazionali per lo studio del clima. Un ultimo approfondimento tematico analizza la connessione fra Grande guerra e ambiente alpino nella sua accezione prevalentemente climatica.

Non sono un’alpinista

In questa raccolta di scritti autobiografici emerge tutta l’essenza di Bianca Di Beaco, una delle più forti alpiniste italiane e probabilmente la prima donna a superare il VI grado da capocordata in Dolomiti. Da Trieste, ove è nata, luogo di frontiera dall’identità politico sociale incerta, Bianca Di Beaco è alla costante ricerca di un approfondimento nel rapporto con sé stessa e con la società percorrendo le montagne, da quelle di casa a quelle del mondo. In un pendolo costante tra serenità e tormento interiore trova un centro di equilibrio nell’immedesimarsi con l’ambiente naturale e nel confronto con il contesto sociale, nel quale lotta come altre donne per affermare pari opportunità e riconoscimenti nel mondo maschilista dell’alpinismo dell’epoca. Nel corso della narrazione Bianca Di Beaco conduce il lettore dal particolare al generale, dall’intimità del personale alla complessità del sociale, tracciando un quadro suggestivo di questo periodo della storia dell’alpinismo.

Gli autori

Alex Cittadella è dottore di ricerca e cultore della materia in Storia moderna presso l’Università di Udine. Si occupa di tematiche riguardanti la storia moderna, con particolare attenzione al contesto friulano e veneto, e la storia della scienza, con studi specifici sull’evoluzione dei saperi meteorologici e climatici. Alla ricerca d’archivio alterna la divulgazione scientifica e l’insegnamento negli Istituti Superiori.

Bianca di Beaco, nata a Trieste il 20 gennaio 1934 da genitori istriani fu una rivoluzionaria ante litteram. Fu il suo carattere forte, risoluto e grintoso che le consentì, ancora giovanissima, di incontrare quel mondo verticale che già era dentro di lei. Alpinista di primo piano fu, tra gli anni ‘50 e i ‘70, ai vertici dell’alpinismo mondiale femminile e tra le prime ad arrampicare sul VI grado da capocordata. Assieme a Silvia Metzeltin si batté per l’ammissione delle donne al Club Alpino Accademico Italiano. Socia accademica del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna, è mancata ai propri affetti il 2 febbraio 2018 all’età di 84 anni.


03-10-2019
Premio CAI per allevatori virtuosi nella mitigazione del conflitto con il lupo
Il Club alpino italiano, attraverso il suo Gruppo di lavoro sui Grandi Carnivori, ha indetto il premio"Sulla via della coesistenza", rivolto agli allevatori che operano nel territorio montano italiano e che mettono in atto buone pratiche di allevamento per mitigare il conflitto con il lupo e cercare un percorso di coesistenza. Per buone prat.... Leggi tutto

Premio CAI per allevatori virtuosi nella mitigazione del conflitto con il lupo

Il Club alpino italiano, attraverso il suo Gruppo di lavoro sui Grandi Carnivori, ha indetto il premio"Sulla via della coesistenza", rivolto agli allevatori che operano nel territorio montano italiano e che mettono in atto buone pratiche di allevamento per mitigare il conflitto con il lupo e cercare un percorso di coesistenza.

Per buone pratiche si intendono presenza del pastore, uso dei cani da guardiania, ricovero notturno degli animali, parto in stalla o luogo riparato, installazione di recinzioni elettrificate a protezione del bestiame e utilizzo di dissuasori faunistici.

Come affermano dal Gruppo Grandi Carnivori, il premio, che consiste in un riconoscimento in denaro (dieci premi da 500 euro), "seppur una piccola goccia nel mare, vuole essere un segnale di vicinanza e di sostegno del CAI verso la categoria più esposta alle problematiche derivanti dalla presenza del lupo".

Possono partecipare allevatori professionali e amatoriali di almeno una specie tra bovini, ovi‐caprini, equidi e camelidi, che saranno suddivisi in due categorie: allevatori titolari di allevamento situato nei territori dov'è accertata la presenza del lupo da oltre cinque anni e allevatori titolari di allevamento situato nei territori dov'è accertata la presenza del lupo da meno di cinque anni.

Per partecipare al premio gli allevatori interessati possono scaricare il regolamento e i moduli necessari al seguente quiUna volta compilato quanto richiesto, il tutto va rimandato alla mail grandicarnivori@cai.it entro e non oltre il 30 marzo 2020.

Il montepremi di 5.000 euro messo a disposizione deriva dagli introiti che il CAI ha ottenuto attraverso il noleggio della mostra "Presenze Silenziose, ritorni e nuovi arrivi di carnivori nelle Alpi" realizzata dal Gruppo Grandi Carnivori (esposta negli ultimi tre anni soprattutto nelle Sezioni locali, ma anche in altre realtà come musei e associazioni), e dalle offerte raccolte grazie alla distribuzione dell'opuscolo (dal medesimo titolo) realizzato a corredo e approfondimento della mostra.


27-04-2018
Badolo_verticale
  Attenzione !! La particolare natura delle pareti di Badolo, l'azione degli agenti atmosferici e la frequentazione degli arrampicatori possono spesso determinare imprevedibile e repentino innalzamento dei gradi di difficoltà; devono pertanto essere considerati puramente indicativi quelli del presente elenco e del volume “Badolo verticale” .... Leggi tutto

Badolo_verticale

 

Attenzione !!

La particolare natura delle pareti di Badolo, l'azione degli agenti atmosferici e la frequentazione degli arrampicatori possono spesso determinare imprevedibile e repentino innalzamento dei gradi di difficoltà; devono pertanto essere considerati puramente indicativi quelli del presente elenco e del volume “Badolo verticale” disponibile in segreteria e che comunque si consiglia vivamente di consultare per un'adeguata conoscenza della falesia, della Riserva naturale del Contrafforte pliocenico nonché della storia alpinistica bolognese.

L'accesso alle vie richiede adeguata preparazione tecnica e psico-fisica, dispositivi personali di sicurezza a norma e la consapevole assunzione dei rischi che l'arrampicata in ambiente naturale comporta

SFOGLIA ELENCO

 


19-12-2017
Comunicazione CAI centrale per assicurazione ed altro
Assicurazione possibile per tutti i soci in attività personale e gratuità d'installazione (ed uso) su smartphone dotati di gps dell'applicazione di monitorizzazione delle attività in montagna e collegamento con il Soccorso Alpino Si informa che l'ufficio assicurazioni del CAI ha contratto una polizza (alla quale tutti i soci con tessera in.... Leggi tutto

Comunicazione CAI centrale per assicurazione ed altro

Assicurazione possibile per tutti i soci in attività personale

e gratuità d'installazione (ed uso) su smartphone dotati di gps dell'applicazione di monitorizzazione delle attività in montagna e collegamento con il Soccorso Alpino

Si informa che l'ufficio assicurazioni del CAI ha contratto una polizza (alla quale tutti i soci con tessera in regola possono liberamente aderire) che copre il rischio infortunio quando si svolge autonomamente  una qualsiasi attività in montagna tra quelle normalmente praticate, non inserite in calendario.

Per chiarire quanto sopra detto, Vi invitiamo a leggere il comunicato allegato.


Vedi comunicati >

 

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25-02-2015
5x1000
Nella tua dichiarazione dei redditi scegli di destinare il tuo 5x1000 alla nostra Associazione. Sotto la firma, nello spazio inserisci: Codice  Fiscale:  80071110375 , la quota della tua imposta sul reddito contribuirà alle azioni del CAI di Bologna per la tutela della montagna, la sicurezza dei suoi frequentatori attraverso la manutenzione dei .... Leggi tutto

5x1000

Nella tua dichiarazione dei redditi scegli di destinare il tuo 5x1000 alla nostra Associazione. Sotto la firma, nello spazio inserisci: Codice  Fiscale:  80071110375 , la quota della tua imposta sul reddito contribuirà alle azioni del CAI di Bologna per la tutela della montagna, la sicurezza dei suoi frequentatori attraverso la manutenzione dei percorsi escursionistici e dei rifugi.


Escursionismo, Ciclo, Terra di Mezzo,
Alpinismo giovanile, Scialpinismo, Alpinismo

in collaborazione con Città Metropolitana,
Trenitalia, Tper

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sui sentieri, Rete sentieristica

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CAI - Sezione "Mario Fantin" Bologna - Notiziario ai Soci

Il Rifugio Duca degli Abruzzi al Lago Scaffaiolo
offre servizio di ristorazione "Apertura Annuale

il rifugio Franco Cavazza al Pisciadù / Alta Badia
offre servizio di pernottamento, cucina tipica ladina.