
La sezione Mario Fantin di Bologna partecipa al progetto ERMES, ideato da Cai Scuola dedicato allo sviluppo di politiche educative, ambientali e valorizzazione dei territori con il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche. L'obiettivo del progetto è la formazione delle nuove generazioni sui temi della sostenibilità, della responsabilità e conoscenza consapevole della montagna.
Il progetto con il quale la sezione di Bologna partecipa al bando è rivolto alla scuola primaria "Rondelli" di Monzuno (BO): nelle lezioni in aula si illustrano ad alunne ed alunni con video e prove pratiche le nozioni di base per la lettura di una carta topografica, si indica un obiettivo da raggiungere sulla mappa, si realizza il proprio road book. Nelle uscite sul territorio a turno si guidano i compagni alla meta scelta sulla carta, si percorre un tratto di Via degli Dei da Pian di Balestra a Piana degli Ossi.
Vedere cosa mettere dentro lo zaino, dotarsi dell'abbigliamento idoneo, preparare acqua e cibo da consumare insieme all'aperto sono esperienze appaganti e coinvolgenti che non sempre ragazze e ragazzi hanno possibilità di fare. Nonostante le insegnanti indichino alle famiglie la dotazione necessaria per effettuare le lezioni all'aperto, alcuni alunni si presentano senza zaino, con le scarpe da tennis, senza cappello o borraccia.
Tramite un'azione capillare sul territorio, la sezione Mario Fantin di Bologna intende intercettare anche questa fascia di giovani che abitano in montagna ma non la vivono. Questi ragazzi vedono persone che attraversano a piedi la strada battuta vicino casa senza sapere perchè, senza conoscere cosa sia per esempio il sentiero 019 che collega Bologna a Firenze.
Con il supporto dei fondi messi a disposizione dal "Progetto Ermes" forniamo loro una carta escursionistica del Sentiero degli Dei e dopo aver calpestato il basolato romano e aver appreso alcune nozioni di base sappiamo che queste ragazze e ragazzi sono più consapevoli e responsabili del territorio che li circonda. Quando attraversi questi paesi con lo sguardo più rivolto allo schermo del telefonino per l'ennesimo selfie che al paesaggio intorno, forse non immagini che dietro alla finestra di qualche casa c'è una ragazza o ragazzo che sogna un giorno di fare lo stesso viaggio a piedi che ha visto fare a te.
Anche per questo prima di spiegare il comportamento da tenere in ambiente naturale, è necessario essere di esempio per chi ci ascolta. Non smettiamo di testimoniare con il nostro comportamento quello di cui parliamo, la nostra coerenza insegna più di tante parole.
Maria Grazia Gualandi
ASAG
tel. 3494430116





