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"Decidemmo di andare a fare una via in Dolomiti - ovviamente in bicicletta". Chissa' se da questo incipit, colto a una sua serata in Sede CAI tanto tempo fa (noi che pendevamo dalle sue labbra, lui forse neanche tanto convinto di quell'interesse, però sempre contento di condividere e raccontare) si coglie almeno un barlume di quell'epoca gloriosa dell'arrampicata in cui non c'erano sconti, se volevi fare dovevi essere bravo per forza. Come diceva Benni: non eravamo fenomeni, era per forza così, prendere o lasciare.
E' scomparso Benni, un mito (si può dire?) dell'arrampicata bolognese, di quel gruppo di amici a cui dobbiamo che Badolo esista, e che a Bologna siano nati un gruppo e una scuola di alpinismo. Chi fino a ieri ne ha condiviso la strada ricorda soprattutto il suo carisma, la sua filosofia, la sua ospitalità, il suo essere davvero un personaggio pur rifuggendo da questa visione; persona schietta, che non le mandava certo a dire, e molti se ne ricordano.
Su Benni e soci troviamo un capitolo della guida Badolo Verticale di Sandro Dal Pozzo, dove potremo leggere di quando si arrampicava alla Croara, a Monte Adone e ai Sassi di Roccamalatina, e i chiodi venivano forgiati appositamente; o delle tante vie in giro per le Alpi nonostante la bicicletta (tutte beninteso fatte con il canapone legato in vita); della tenda (necessaria per il bivacco ai piedi della parete) cucita a mano partendo dai teli comprati in Piazzola; della tragedia della perdita dell'amico fraterno Luigi Zuffa avvenuta in discesa; o di quando la prima ripetizione della via Maestri (che contestualmente l'aveva anche schiodata) alla Roda Di Vael fu soffiata (fatto scorrettissimo, oggi non la si passerebbe liscia...) ai nostri amici che l'avevano interrotta lasciando fiduciosamente i chiodi in parete per poterla terminare la volta successiva. Ma per queste e altre storie, altri nomi, e un quadro sull'alpinismo in quell'epoca rimandiamo alla lettura della Guida.
Esiste poi un'intervista di Marino Capelli apparsa sulla rivista Sul Monte del 2015, che non sarà sfuggita ai nostri soci. In rete troviamo anche una simpatica intervista di Spiro da cui emerge un quadro a tutto tondo.
E soprattutto, se chiediamo, troviamo infinite testimonianze personali fra chi lo conosceva, fra chi con lui si è legato in cordata, o ha seguito i suoi passi sulle sue vie e i suoi sentieri; tanti episodi da raccontare, tanta vita vissuta insieme all'insegna dell'amore per la montagna e dalla comunanza che crea l'essere stati legati alla stessa corda e aver condiviso un pezzo di vita, con uno spirito forse un pò fuori dagli schemi, ma sempre positivo.
Certo, l'età c'era, ma alla Certosa non ci sono solo i suoi coetanei: ci sono i protagonisti di oggi, per i quali Benni non era un altro mondo, ma il loro stesso mondo: un amico fra gli amici, un compagno di cordata ideale, a cui ci si legava sempre volentieri, che fosse il granito delle Alpi o il calcare delle Dolomiti. La sua arrampicata era una leggerissima danza; con la sua bravura, competenza ed esperienza rendeva tutto facile, comunicando sicurezza anche sulle salite più impegnative. Mi hanno detto: "Ha insegnato a tutti noi; forse, chissà, lo vedevamo come un punto di riferimento destinato a restare, e ci sembra impossibile doverlo ora salutare".
La porta della Certosa si era ormai richiusa da un pò, ma gli amici vecchi e nuovi che lì si sono ritrovati erano ancora tutti lì, a dimostrare quanto sia forte il legame che da quell'epoca e da quelle avventure è nato e cresciuto, e resta forte fra tutti noi.
La foto in apertura è di Luigi Finarelli.
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Ringrazio tutti gli amici che condividendo con me il loro pensiero mi hanno permesso di scrivere questo articolo.
(ipsilon)

CROSSALPS – La Traversata delle Alpi e' un progetto organizzato nel 2025 dalla Sezione CAI di Parma per celebrare il 150mo anniversario della Sezione e i 70 anni dalla storica traversata di Walter Bonatti. Una traversata collettiva realizzata da oltre 100 soci della sezione con la formula della staffetta: 7 mesi di viaggio, 30 raid, più di 2.000 km e 120.000 metri di dislivello, 50 cime raggiunte lungo l’intero arco alpino. Dal 7 gennaio al 27 luglio 2025 i traversanti hanno percorso ogni metro a piedi, con gli sci e in bicicletta, senza l’impiego di mezzi motorizzati, nel pieno rispetto del principio “by fair means”.CROSSALPS non è stata solo una traversata: è la prova che persone comuni, insieme, possono dare vita a un’avventura autentica e condivisa. Muoversi solo con le proprie forze significa attraversare le Alpi in modo leale, riscoprendo la bellezza del viaggio lento, dei luoghi che di solito si passano in fretta e del valore dello stare insieme. Questa esperienza ha unito generazioni diverse, trasformando un progetto alpinistico in un laboratorio a cielo aperto dove si intrecciano cultura, scienza, territorio e amicizia.
Tutto questo in due video e con aneddoti inaspettati che i promotori dell'iniziativa oltre che entusiasti partecipanti, Riccardo Zanzucchi, Federico Rossetti, Giovanni Bizzarri e Matteo Bergamo, ci racconteranno Mercoledì 8 Aprile alle 21:00, Sede CAI BOLOGNA, via dei Fornaciai 25/a, con spazio per rispondere alle nostre curiosità.
Trovate QUI il sito in cui viene descritto l'evento, con link ai numeri e a tante altre informazioni.
Siamo tutti invitati!
E' stato presentato presso la sede di ExtraBO il programma del Trekking col Treno per il 2026. Prima escursione sabato 28 marzo sul sentiero 913.
Buone escursioni a tutti !

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